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Compiti delle vacanze – Parte II

essere creativi

Che cos’è secondo te la creatività?

Vorrei che ci riflettessi qualche minuto, senza esagerare, e che poi scrivessi la tua risposta sul tuo journal o sul quaderno degli esercizi di coaching (perché ne hai uno, vero?). Ricordati di annotare anche la data della tua risposta. In quel “secondo te” c’è la chiave dell’esercizio. Perché, al di là delle definizioni o degli aforismi che puoi trovare in giro, il concetto di creatività è uno di quelli che cambiano e si plasmano in base al nostro immaginario e alla nostra esperienza. Si associa spesso l’idea della creatività all’espressione artistica, come se solo gli artisti fossero dotati di questo “sacro dono”. Ma la creatività si può esprimere anche nel modo di apparecchiare la tavola o di preparare una tabella Excel, per esempio. Ecco perché non ti dirò che cos’è la creatività: voglio che sia tu a dare la tua definizione. Definire le cose e i concetti è un modo molto efficace per legittimarli e integrarli nel nostro sistema di valori e di credenze.

Partiamo da due dati di fatto, come fossero postulati:

  1. Tutte le persone sono dotate di creatività
  2. La creatività si può coltivare, in modo che sia sempre viva in noi.

Se quest’estate hai un po’ di tempo libero, perché non ti dedichi a coltivare la tua creatività? Puoi semplicemente metterti a “fare” (dipingere, scrivere, riordinare la tua libreria per colore…) oppure puoi trovare un po’ di idee nuove nei libri. Io ti consiglio quelli che sono i miei preferiti in questo momento.

Alla fine dell’estate o del tempo che avrai dedicato a coltivare la creatività, rispondi di nuovo sul tuo quaderno alla domanda “che cos’è secondo te la creatività?”. Poi rileggi la prima definizione che ne hai dato. Quasi certamente ti ritroverai con due definizioni molto diverse. A questo punto chiediti:

Coltivare la propria creatività è come tirare fuori da sé delle risorse sempre nuove e sorprendenti. Fossi in te, non smetterei.

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