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Consigli per l’estate – prima parte

Luglio è arrivato e le ferie sono ormai alle porte; in questo post due socie di AdF, Linda Gerlini e Francesca Saracino, ci regalano i loro consigli per allenare creatività e felicità in estate.

Esercizi estivi di creatività – di Linda Gerlini

L’atto del camminare è, a mio avviso, uno dei metodi più efficaci per permettere alla mente di smettere di essere bloccata sui nostri problemi, ci riporta al presente, al qui e ora.

L’estate è il momento migliore per iniziare questa pratica, le giornate sono più lunghe, abbiamo più tempo per pensare a noi, per dedicarci più attenzione.

Bastano venti minuti al giorno, una mezz’oretta in un parco cittadino, sulla spiaggia se siamo al mare o su un lungolago, meglio ancora in montagna; se riusciamo a dedicarci questo tempo la nostra mente si tranquillizzerà e anche il nostro corpo ne trarrà giovamento.

Per permettere alla nostra mente di stare nel qui e ora mentre camminiamo, suggerisco anche di fare degli esercizi per esplorare il mondo intorno a noi utilizzando i nostri sensi.

Siamo abituati ad utilizzare soprattutto la vista, e quindi vi invito ad esplorare il mondo utilizzando udito e olfatto.

Durante la nostra passeggiata cerchiamo di concentrarci solo sui suoni che sentiamo; per mezz’ora cerchiamo di percepire tutti i suoni che sentiamo e li scriviamo su un quaderno. Vi sembrerà incredibile alla fine della camminata quanti suoni diversi e spesso inaspettati abbiamo intorno.

E’ lo speculare dell’esercizio precedente utilizzando olfatto, e sarà divertente constatare quanto ci si può collegare ai propri ricordi proprio partendo dagli odori che ci circonda.

Scegli un colore che per ha un valore e, per una settimana, cercalo nel mondo intorno a te; fallo in modo che la riuscita della foto dipenda da quel colore, cioè senza quel colore la foto non avrebbe senso. Prova a scattare una foto al giorno.

5 cose da fare in estate per essere felici – di Francesca Saracino

Scrivo questi consigli in un luogo a me carissimo, dove mi ritiro ogni tanto un paio di giorni per riposare, pensare e acquisire leggerezza. Proprio questa parola vorrei che fosse al centro dell’estate: leggerezza non deve essere intesa come superficialità ma, come diceva Calvino, come la situazione di chi plana leggero dall’alto e non ha macigni sul cuore.

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